Come creare una start up

Avviata il 20 luglio 2016 la nuova modalità speciale e alternativa di costituzione delle startup innovative, in attuazione del decreto “Investment Compact” (art.4 comma 10 bis D.L. n. 3/2015 convertito con modificazione in Legge n. 33/2015).

Le startup innovative che intendono costituirsi in forma di società a responsabilità limitata non semplificata possono redigere l’atto costitutivo e lo statuto in forma elettronica utilizzando il modello standard tipizzato con sottoscrizione digitale dei contraenti.
Il legislatore ha previsto, infatti, al solo fine di favorire l’avvio di attività imprenditoriale e con l’obiettivo di garantire una più uniforme applicazione delle disposizioni in materia di startup innovative e di incubatori certificati, che la s.r.l. non semplificata startup innovativa possa costituirsi, utilizzando tre diverse modalità:

  • con atto pubblico redatto da un notaio;
  • con atto sottoscritto con le modalità previste dall’art. 24 D.Lgs. n. 82/2005 (Codice Amministrazione Digitale – CAD), utilizzando, per la redazione
    dell’atto costitutivo e delle relative modificazioni, un modello standard, approvato con decreto Ministero dello Sviluppo Economico 17/02/2016.
    In questo caso il documento informatico contenente l’atto costitutivo e lo statuto della startup in forma di s.r.l. non semplificata deve essere presentato
    per l’iscrizione nel Registro delle Imprese entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione dei soci e, in caso di esito positivo delle verifiche previste per legge, deve essere provvisoriamente iscritto nella sezione ordinaria, precisando che è in corso l’iscrizione nella sezione speciale di startup, che avverrà dopo la verifica da parte del RI di tutti i requisiti e gli accertamenti previsti per legge;  l’avvio del procedimento di iscrizione nella sezione speciale è subordinato alla iscrizione provvisoria della società nella sezione ordinaria perché ne costituisce il presupposto;
  • con atto costitutivo in formato digitale (sempre utilizzando il modello standard approvato dal Mise), sottoscritto dai soci con autentica delle firme da parte del Conservatore, ai sensi dell’art. 25 CAD e in questo caso gli aspiranti imprenditori potranno usufruire del supporto delle Camere di commercio, senza doversi necessariamente recare dal notaio.

L’atto elettronico sarà contestualmente iscritto in sezione ordinaria e speciale del Registro delle Imprese, senza necessità di alcuna ulteriore verifica, poiché
gli accertamenti verranno fatti direttamente dal RI prima dell’iscrizione.
Qualora gli aspiranti imprenditori volessero percorrere questa modalità di costituzione, che è facoltativa e alternativa rispetto a quella prevista dall’ordinamento civilistico italiano, si dovranno rivolgere all’Ufficio di Assistenza Qualificata Imprese (AQI, art. 6 Decreto direttoriale 1/7/2016) per la stipula dell’atto.

La Camera di commercio di Ravenna ha istituito l’ufficio AQI, che è collocato all’interno del Servizio Registro delle Imprese, ma è diverso dall’ufficio di back office Registro Imprese, competente all’iscrizione nel Registro degli atti costitutivi e modificativi delle società, secondo quanto suggerito dal Mise con Circ. 3691/2016.

L’Ufficio AQI offre un servizio di assistenza specialistica agli aspiranti imprenditori che intendono costituire nel territorio ravennate una startup innovativa in forma di s.r.l. non semplificata e rappresenta un valore aggiunto per l’utente, accompagnandolo gratuitamente passo passo nella redazione dell’atto, della modulistica, degli allegati fino alla preparazione e invio della Comunicazione Unica per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Immagine grafica start up
Immagine grafica start up

L’ufficio AQI ha facoltà di autenticazione di firma e obbligo di verifica dei requisiti, compresi quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio e antiterrorismo; trasmette l’atto costitutivo all’ufficio Registro delle Imprese che procede direttamente all’iscrizione in sezione ordinaria e sezione speciale
delle startup innovative, consentendo l’immediata operatività della società stessa.

Al momento delle autenticazione delle sottoscrizioni, l’ufficio AQI deve effettuare una serie di controlli preventivi giurisdizionali, amministrativi
alternativi a quelli posti in essere dal notaio per la redazione dell’atto pubblico. Il legislatore li individua espressamente nell’art. 2 DM 17/02/2016,  richiamando l’art. 11 della direttiva 101/2009/CE, che prevede la necessità, in presenza di un’iscrizione con efficacia costitutiva, che vengano assicurati tutti
i controlli preventivi per l’iscrizione dell’atto, cui conseguono gli effetti previsti dalla norma nazionale (art.2332 C.c.) e dalla direttiva CEE (art.12 direttiva 101/2009/CE). I controlli sono di quattro tipi: di mera legalità formale, di  legalità formale allargata all’art.11 della direttiva CEE, di legalità formale dedicata e di verifica antiriciclaggio.

L’Ufficio AQI consente ai fondatori di startup innovative in forma di s.r.l non semplificata il rispetto degli standard legali e formali;inoltre questo filtro
consente alla Camera di Commercio di espletare i controlli successivi con una maggiore rapidità, facilitando una immediata iscrizione nel Registro delle Imprese.

I controlli si concretizzano in una serie di verifiche che prevedono analisi particolarmente delicate, in particolare modo per quanto concerne il controllo a fini antiriciclaggio e antiterrorismo: è l’ennesima delicata funzione che il legislatore affida alle Camere di commercio.

Il sistema camerale ha colto la sfida, nonostante il taglio del 50% del diritto annuale, mettendo a disposizione una applicazione web “crea la tua startup”
per la predisposizione guidata di atto costitutivo e statuto, accessibile dalla piattaforma startup.registroimprese.it. È un servizio on-line, gratuito, per la compilazione guidata, per via telematica, che consente di produrre, in modo semplice, due file in formato XML che costituiscono rispettivamente la sezione atto costitutivo e statuto del modello informatico standard definito nel DM del 17/02/2016 (G.U. Serie Generale n. 56 del 8 marzo 2016) e al termine della compilazione permette ai contraenti di firmare digitalmente i file e registrarli fiscalmente. La compilazione si serve di un modello tipizzato – che assicura rapidità e certezza del diritto – ma personalizzabile, sottoscritto con firma digitale in modo da garantire l’identità dei contraenti.

La forte disintermediazione che caratterizza il processo consente un significativo risparmio economico e responsabilizza i fondatori della startup innovativa sulle scelte strategiche da prendere in fase di costituzione.

Gli aspiranti imprenditori, dopo aver preso visione delle informazioni relative alle startup innovative, essersi muniti del dispositivo di firma digitale per ciascun sottoscrittore e di posta elettronica certificata per ogni singolo socio e in seguito alla sottoscrizione di una utenzaTelemaco (direttamente dalla piattaforma startup), per avvalersi del supporto dell’ufficio AQI devono compilare il modello di richiesta assistenza e inviarlo all’indirizzo aqi@ra.camcom.it, così saranno contattati dall’ufficio per fissare un appuntamento e per la richiesta delle autocertificazioni che consentono l’avvio dei controlli.

Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul proprio sito un primo rapporto sulla nuova procedura dal quale risulta che al 30 settembre 2016 la nuova modalità è stata scelta da 59 aspiranti imprenditori di cui 34 hanno terminato la fase di costituzione e 25 sono già iscritti nella sezione speciale riservata alle start up innovative.

Si segnala, per completezza di informazione, che il 4 maggio 2016 il Consiglio Notarile ha presentato ricorso al Tar del Lazio avverso il decreto del MSE
17/02/2016, evidenziando la necessità che il provvedimento venisse sospeso in via cautelare d’autorità giudiziaria. Il Tar del Lazio ha respinto l’istanza cautelare e ha rinviato la decisione a febbraio 2017. A questo ricorso ne sono seguiti altri 5 nelle settimane successive. Ad ogni buon conto il Sistema camerale si sta attrezzando per affrontare l’ennesima sfida di semplificazione ed efficienza, a fianco delle imprese e per lo sviluppo della economia del Paese, sperando che anche questo contributo possa favorire l’insediamento di nuove imprese innovative, che permettano di superare il prolungato periodo di congiuntura sfavorevole.

di Cristina Franchini
Responsabile del Servizio Registro delle Imprese
Cciaa Ravenna